Bergamo, le false griffe fan perdere 220 milioni e 402 posti
Moda:
i falsi fanno perdere 20mila posti di lavoro in Italia all’anno e la contraffazione di capi e accessori di abbigliamento griffati costa alle imprese italiane quasi 12 miliardi di Euro in un anno, vale a dire circa un quarto delle perdite economiche complessive causate da prodotti taroccati, che è pari a circa 50 miliardi di Euro all’anno. I danni economici provocati dalla contraffazione nel settore moda si sentono soprattutto in Lombardia, dove le imprese lamentano una perdita di circa 2,4 miliardi di Euro, distribuiti tra quelle milanesi (792 milioni di Euro), bresciane (396 milioni), bergamasche (223 milioni e 402 posti di lavoro), varesine (209 milioni) e brianzole (173 milioni di Euro).
E l’indotto della settimana della moda vale circa 18,5 milioni di Euro, circa il 15% rispetto allo scorso anno, principalmente a causa del calendario attuale “ridotto” e anche per il blocco del traffico. L’indotto diffuso interessa oltre a Milano le province di Monza e Brianza e Como e si distribuisce tra i servizi di alloggio, accoglienza e ristorazione (11 milioni di Euro) e altri servizi, tra i quali, tra l'altro, le imprese legate ad eventi, lo shopping e i trasporti (7 milioni di Euro).
La riduzione della settimana della moda milanese non inficia comunque il valore del brand delle sfilate internazionali, stimato dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza in più di 150 miliardi di euro. E’ quanto emerge da stime dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, a partire da Anholt Brand Index (che tiene conto, tra l’altro, del turismo dello shopping, della consistenza delle imprese del settore, dell’import-export e del Pil, dati Anholt Brand Index, Registro Imprese, Istat, Censis, Isnart, Istituto Tagliacarne), dalla indagine “Oltre il Made in Italy”, condotta dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e da dati Istat, Tagliacarne, Istituto Piepoli.
“La moda come il design sono simboli dell’eccellenza del made in Italy - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – Simboli da difendere dai fenomeni di contraffazione e abusivismo: il Made in Italy è un valore competitivo per le nostre imprese che va promosso, difeso e tutelato attraverso un gioco di squadra tra produttori, distributori ma anche tra consumatori ed istituzioni, perché la via della qualità richiede controlli e innovazione. Per questo credo sia necessario oggi investire nei giovani anarchici della creatività, risorse che si trovano spesso nella pancia delle imprese, lontani dai riflettori e che con difficoltà riescono ad emergere.”
http://www.bergamonews.it/economia/arti ... p?id=22485Pensiamo anche a quello quando compriamo qualcosa di tarocco!!!
Conosco persone che dicono : poverini non e' giusto che perdano il lavoro alla Fiat o in altre fabbriche e poi comprano dai marocchini!!!
Un pizzico di coerenza non farebbe male!